Disteso ai piedi dell’ Himalaya, il Regno del Nepal è una terra di paesaggi incantevoli e antichi templi; un paese ricco di storia, cultura e tradizioni.
Dal 2007, il Nepal, ha abbandonato la Monarchia diventando repubblica federale democratica del Nepal.I suoi confini determinano la fusione di varie etnie poichè è affiancato a nord dalla repubblica popolare cinese e a sud, est, ovest con l’ India.
Le varie etnie, determinano anche diverse religioni; nonostante che il buddhismo sia legato al Nepal storicamente, rappresenta una minoranza religiosa, l’ Induismo infatti, è praticato da una maggioranza più ampia di persone; Nonostante tutto, molti altri, seguono entrambe le religioni ed entrambe le tradizioni legate ad esse.
La religione, determina la maggior parte delle festività del paese; dello stesso buddhismo infatti, se ne distinguono tre tradizioni diverse: il buddhismo Himalayano, il Buddhismo di Kathmandu Valley (Mahayana eVajrayana) ed infine il Theravada Buddhismo.
La fusione, quindi, tra religioni ed etnie, fa del Nepal uno dei paesi al mondo con il più alto numero di festività legate al folklore o a celebrazioni; sia a kathamandu (capitale del Nepal) che in tutto il paese, vi sono più di 50 ricorrenze le quali coprono circa 120 giorni l’anno.
Ogni festività esprime totalmente cultura e tradizioni, usufruendo dell’arte artigianale e delle danze locali. L’arte infatti, è la base delle tradizioni del Nepal soprattutto nell’architettura dove viene espresso l’amore per gli ornamenti e la fede religiosa mentre la danza, rispecchia l’essenza della semplicità, della profondità e dell’energia del popolo nepalese.
Due delle festività più significative e ricche di folklore, sono il Tihar a Novembre che è la festa delle luci e a Marzo, in occasione dell’arrivo della primavera c’è l’Holi festival.
Dall’inizio della celebrazione di quest’ultima,vengono sparse polveri coloratissime per le vie della città ma anche lanciate al vento, è molto facile ritrovarsi infatti ricoperti di vari colori…da tale momento, canti (un’altra tradizione nepalese) e balli, rallegrano la zona e incitano la festa.Le donne, indossano il loro abito tradizionale, il SARI (una stoffa che ha una lunghezza variabile da 4 a 9 metri e si avvolge attorno al corpo con metodi che variano a seconda della sua funzione), stoffe preziose e ricamate dai colori più sgargianti sulle braccia decine di bracciali in plastica o vetro tintinnano; gli uomini, coprono il capo con il fetz, tipico e tradizionale cappello maschile.
Non mancano i profumi d’incenso e una preghiera ai piedi del tempio e così si celebra la festa della vita!. Una, fra le più conosciute espressioni ritmiche delle gioie e delle credenze del popolo nepalese è la danza NEPALY FOLK.
Quest’anno, il Festival dell’Oriente celebrerà l’arrivo del Nepal e delle sue tradizioni attraverso la partecipazione del Consolato e dell’Associazione Naturallyoga Nepaly Dance. NAMASTE!

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